André Poisson

 

Opere:
Il mio cuore cerca il tuo volto
La carne e il sangue del figlio
Sermoni

Profilo biografico

Etienne Poisson nacque nel 1923 presso Angers in Francia. Dopo gli studi superiori in cui si rivelò la sua grande intelligenza, egli passò per la celebre “Ecole Polytechnique” di Parigi. Durante questi anni maturò la sua vocazione monastica, ed Etienne entrò alla Gran Certosa nel 1946. Ricevette il nome di André e fece la professione il 2 febbraio 1948. Fu ordinato sacerdote il 13 marzo del 1954. Qualche anno dopo fu incaricato dell’amministrazione del monastero, nonché della realizzazione del museo della Correrie, concepito per proteggere il silenzio attorno alla Certosa e comunicare un messaggio spirituale ai numerosi visitatori.

Dom André fu eletto priore della Gran Certosa e ministro generale dell’ordine certosino nel maggio 1967. Svolse questa duplice funzione per trenta anni. L’inizio di questo servizio pastorale avviene quindi nel periodo immediatamente successivo al Concilio del Vaticano II. La Chiesa aveva chiesto a tutti i religiosi un rinnovamento ispirato sia dal ritorno alle fonti e allo spirito primitivo di ogni istituto, sia dall’adattamento alle condizioni dei tempi odierni. Si parlava di “aggiornamento”. Dom André s’impegnò in questo lavoro con la collaborazione di tutti i membri dell’ordine; tutte le osservanze monastiche furono oggetto di studio e di scambio. Ne risultarono per tutto l’ordine dei nuovi statuti (è il nome che i certosini danno alla loro regola): gli Statuti Rinnovati del 1971, i quali furono revisionati qualche anno dopo per tener conto delle norme del Codice di diritto canonico del 1983. In occasione del Capitolo Generale di aggiornamento del 1971, il Papa Paolo VI rivolse un’importante lettera a Dom André Poisson, la lettera Optimam partem. Da parte sua, Dom André scrisse, tra 1974 e 1982, diverse lettere circolari ai membri dell’ordine, nelle quali presentò gli aspetti essenziali della vita certosina alla luce dei nuovi Statuti.

Durante il priorato di Dom André, l’ordine certosino conobbe un’espansione geografica notevole. Prima di diventare ministro generale, egli è stato incaricato di preparare la fondazione di una Certosa nel Vermont (Statuti Uniti), ciò che avvenne nel 1971. Due anni prima, fu riaperta in Francia la Certosa di Portes, una delle più antiche dell’ordine. Nel 1983 fu decisa la fondazione di una comunità certosina nel Brasile, nello stato del Rio Grande do Sul. Infine, Dom André, prima di lasciare la carica, intraprese lo studio per portare il carisma di San Bruno sia in Argentina (la futura Certosa sarà fondata presso Cordoba) sia in Corea del Sud (la fondazione avverrà nella diocesi di Andong).

Conviene evidenziare l’importante contributo dato da Dom André all’evoluzione del ramo femminile dell’ordine certosino. Egli ha permesso alle monache di accedere a una vita più solitaria grazie a delle vere celle, come si può verificare nei monasteri di Benifaçà (Spagna), e soprattutto nei nuove Certose di Notre-Dame di Reillanne (Francia) e di Dego (Italia). Inoltre, grazie a lui, le monache hanno avuto i loro Statuti propri.

Nel 1984 si celebrò il nono centenario dell’arrivo di san Bruno nel deserto di Chartreuse. Questo anniversario fu l’occasione di ricordare alla Chiesa e alla società il valore attuale della vocazione certosina. Dom André lo fece, tra l’altro, con le sue omelie di quell’anno in cui disegnò il ritratto di san Bruno e commentò le lettere scritte da lui. Questi sono i testi che sono proposti adesso in questo sito.

Il Papa Giovanni Paolo II, nel 1984, scrisse una lettera a Dom André Poisson. Questa lettera mette in rilievo la stima che il Papa porta per l’ordine certosino, e ribadisce l’importanza di questa vocazione per la Chiesa e per l’umanità di oggi. A un altro livello, importa evidenziare i rapporti stretti che Dom André ha stabilito con il vescovo di Grenoble, Mons. Gabriel Matagrin; tra loro due, così diversi per la loro missione ecclesiale, ci fu una profonda e feconda comunione. Pur vivendo nel deserto della Chartreuse, dal quale non è mai uscito per trenta anni secondo la regola certosina, Dom André aveva legami con varie personalità. Per fare un solo esempio, si può ricordare la visita che il Dalai-Lama fece alla Gran Certosa nel 1995.

Dom André si è dimesso della sua funzione di ministro generale dell’ordine nel 1997. Per due anni fu priore della Certosa della Trasfigurazione negli Stati Uniti, poi per altri due anni svolse il compito di cappellano presso le monache di Vedana, presso Belluno. Nel 2001 si ritirò definitivamente alla Gran Certosa, fino alla sua morte, avvenuta il 20 aprile del 2005.

Se si vuole definire quale era la spiritualità di Dom André, si può ricorrere a dei testi brevi, come quelli che sono presenti su questo sito: Il mio cuore cerca il tuo volto, oppure La carne e il sangue del Figlio. Dom André privilegiava sempre la semplicità e la sobrietà, perfino nella preghiera, fatta di poche parole e di molto silenzio. La sua via era quella di un abbandono fiducioso e filiale nelle braccia del Padre. Non si stancava mai di contemplare la tenerezza del Padre, che accoglie il figlio più disgraziato, purché ci sia questo abbandono nella fede. Dom André aveva penetrato talmente nel mistero della paternità divina, che il suo modo di trattare con le persone, soprattutto con i monaci e le monache era tutto impregnato di bontà, di misericordia, di tenerezza. En lui si rifletteva l’immagine di san Bruno, il santo della “Bonitas”.