Giuseppe Gioia insegna Filosofia della religione all'Università di Palermo.

Dopo le ricerche sul problema dell'ateismo (Ateismo e trascendenza. Dio e la sua assenza, 1983) e quella sulla "filosofia riflessiva" (Desiderio di Dio e libertà in Nabert, 1984), si è impegnato ad approfondire la spiritualità certosina.

Presso le edizioni San Paolo ha pubblicato L'esperienza contemplativa. Bruno il certosino (1989), La divina filosofia. La Certosa e l'amore di Dio (1994), La contemplazione della verità. La prospettiva cristologica di Guigo I (1999) e ha curato l'opera di Augustin Guillerand, La preghiera (2007).

Collabora con Analecta Cartusiana, al Giornale di Metafisica e a Filosofia e Teologia.